PROGETTO CULTURALE DELLA RIVISTA 

"UOMINI E IDEE"

 

 

La rivista "Uomini e Idee" (già edita dal 1958 al 1980 come periodico di psicologia e letteratura) dal settembre 1997 esce con una nuova serie di filosofia, neuroscienze, socio-psicologia umanistica, fenomenologia ed esperienze degli stati modificati e stati interiori di coscienza.

E' pubblicata dalla editrice napoletana Alfredo Guida ed è diretta da Corrado Piancastelli Il periodico nasce all'interno di un movimento che fa capo a due enti culturali, entrambi di Napoli: l'omonima associazione Uomini e Idee (creata nel 1997 quale supporto della rivista) e la Fondazione ISUP - Istituto di Socio-psicologia Umanistica e Psicoterapia (giuridicamente riconosciuta dal 1980).

Promotore e fondatore dell'intero movimento è lo scrittore e saggista napoletano Corrado Piancastelli, autore di numerose pubblicazioni, ricercatore nell'area della coscienza, della creatività e degli stati modificati di cui è considerato un caposcuola. Piancastelli, che è presidente di ambedue gli enti culturali oltre che direttore di "Uomini e Idee", si è occupato a lungo di tossicodipendenze e del disagio giovanile, e di fenomeni inconsci di tipo borderline, compreso lo sciamanesimo. Intorno allo studioso napoletano si è, da decenni, formato un ampio associazionismo e la Rivista "Uomini e Idee" rappresenta, al momento, un momento di grande importanza sia per gli studi sulla coscienza che per l'intera proposta di metafisica scientifica che è alla base dell'insegnamento di Piancastelli.

La linea culturale di "Uomini e Idee" è, quindi, dichiaratamente sia laica che metafisica e prevede la creazione di un vero laboratorio dialettico in cui incontrarsi per discutere il paradigma dell'Anima e quello del dualismo scienza-umanesimo/materia-Essere da cui far scaturire anche un coerente comportamento etico e sociologico consequenziale all'impostazione iniziale. Si tratta di premesse che rappresentano - in questa fase iniziale del riavviamento della rivista - un momento di chiarezza culturale e di scelta di campo - naturalmente dialettica e problematica - affinché non sorgano equivoci: si tratta di portare avanti una ipotesi di lavoro ardita che rappresenta il cuore sia dell'umanesimo che della metafisica, ma anche di una linea teorica che conferisce ad Uomini e Idee una individuazione e un campo di appartenenza ben preciso. D'altra parte il paradigma su cui si progetta la rivista è saldamente fondato. Alcuni orientamenti delle neuroscienze e della fisica, l'apporto della fenomenologia, nonché le teorie della psicologia umanistica e le ricerche sugli stati modificati di coscienza consentono, infatti, di incontrarsi su un terreno confluente e originale e di poter fondare ipotesi operative sull'autonomia della coscienza e retro-coscienza ( concetti di Anima, del Sé, dello Spirito, del fine e senso della vita, della meditazione laica, dell'epoché, dell'Altro da sé, ecc.) e di una socio-psicologia consequenziale ai presupposti teorici.

La provocazione culturale, a cui la redazione affida l'intero laboratorio intellettuale della Rivista, consiste quindi nel presupposto che la realtà metafisica - sebbene da concepirsi, come si è già detto, rigorosamente laica - può essere ipotizzata e percorsa anche scientificamente: la teorizzazione così posta ricongiungerebbe la soggettività filosofica con le esigenze della scienza, perché oggi è possibile oggettivare l'esistenza ( non i contenuti, naturalmente ) di un mondo interiore come mai era precedentemente accaduto.

Si tratta di una impostazione che, nata nei gruppi di lavoro formatisi intorno a Corrado Piancastelli, allinea lo stesso concetto di stato modificato di coscienza ad una serie di manifestazioni sulla cui genesi non vi è accordo scientifico, come ad esempio l'intuitività, la creatività, la simbolizzazione, le pulsioni alla libertà, gli atti della visione ed esperienza interiore da cui origina il pensiero filosofico, i fenomeni della pre-morte, l'emersione dell'in-sé negli stati di meditazione profonda, le grandi trance, le estasi, lo sciamanesimo e alcuni aspetti della stessa linguistica. Tutti segnali, questi, rientranti nel proposto modello di Anima che verrebbe a costituire una struttura inconscia parallela sia alla mente che al cervello stesso. Un territorio, come si vede, di grande portata che, se riordinato interdisciplinarmente, rinnova completamente il campo della ricerca intorno a questi studi. L'ipotesi del modello anima-mente sul quale si incardina il lavoro sia della Fondazione ISUP che di "Uomini e Idee" è che se un'Anima esiste essa deve necessariamente lasciare traccia di sé nel corpo ( rete neurale ) e nella interiorità dell'auto-coscienza. Si realizza, in tal modo, un incontro fra una metafisica laicamente e scientificamente intesa, le neuroscienze, la psicologia umanistica, la sociologia e finanche la poesia in una rivista-laboratorio o, meglio, una rivista-bottega anche informale, che necessita, obbligatoriamente e continuamente di idee originali e creative.

 

 

 

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