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STORIA DELL’UTOPIA IL SOGNO DELL'OCCIDENTE DA PLATONE AD ADOUS HUXLEY Jean Servier Mediterranee, Roma, 2002, pagg. 273, E. 18,40
Dal Paradiso Terrestre alla Terra Promessa di Mosè, dalla Repubblica di Platone, alla Città di Dio di Agostino ed a quella del Sole di Campanella, gli uomini hanno sempre sognato un ritorno all’Eden, il luogo felice e disincantato dell’Utopia. Attraverso il mito dell’Utopia i filosofi e i poeti e poi la politica hanno realizzato opere immortali in cui il tema principale è sempre stato quello di dare all’uomo la speranza della libertà della conoscenza, dell’emancipazione dell’affermazione del giusto e del bello sopra la prepotenza e la volgarità, un luogo mentale dove predomini lo spirito dell’uomo sulla materia senza meta e senza scopo se non quello della pura conservazione e riproduzione. L’utopia è, dunque, l’attraversamento del deserto per l’oasi, per l’isola felice, per nuovi orizzonti che si affaccino nel cuore e nella mente. Ovviamente l’Utopia ha una storia, la storia degli uomini in movimento verso la felicità e la giustizia, una storia disseminata dalla ricerca, dalla lotta, dalle rivoluzioni e dalla morte. E’ questa la storia del libro di Jean Servier che ci aiuta a capire il desiderio degli uomini di trasferire la nostra vita in una Città degli Eguali anche a costo di imporcelo e di farcelo imporre con la forza come peraltro è sempre accaduto trasformando in siffatto modo il desiderio e il sogno in un incubo.
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