PENSIERI SULL'ESTETICA

Alain

1998, pagg. 129, Lire 26.000

"Shakespeare non ha precauzione e nessuna malizia. La sua opera è fatta di pezzi; una gamba qui, un pugno là, un occhio aperto, una parola che niente annunzia e che niente segue. Ma tutto è presenza reale." Pensieri, acute osservazioni e brevi riflessioni sull'arte che Alain (pseudonimo di Auguste Chartier) scrisse a Parigi intorno agli anni Venti che "a un certo momento della sua vita, volle mettere in ordine" in un unico scritto. Nulla di sistematico, dunque - nulla di tutto ciò che lo spirito di sistema comporta di voluto e di forzato - ma spunti raccolti un po' dovunque, alla stazione incontrando un carbonaio, a teatro, nei cimiteri di Parigi o per strada, contemplando l'architettura di inizio secolo: " il cemento armato non dà niente di bello; non è che gesso resistente. Tuttavia se c'è materia che obbedisce all'idea è proprio quello....; il ferro servirà da scheletro e consentirà di osare tutto. Perché si è già sicuri che un siffatto palazzo sarà brutto ?" Dalla letteratura alla danza, dalla musica all'architettura, il fare artistico è legato alla realtà del nostro corpo che si muove nel mondo. E infatti il meglio di Alain si fa conoscere non nell'insieme, ma nelle osservazioni particolari che vengono da un'autentica passione di conoscitore di molte arti e da una curiosità senza confini.

 

Prodena@libero.it

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