LA DROGA, IL CERVELLO, LA MENTE

Giuseppe Roccatagliata

Liguori Editore, 1994, pagg. 138, £. 20.00

 

Attribuire i disturbi psichici all’abuso di alcool o di droghe, quali oppioidi, cocaina, anfetaminici, hashish, è un errore, che corre lungo tutta la storia della psichiatria. Al contrario, l’abuso di alcool e di droghe è l’epifenomeno di un sottostante disturbo psichiatrico che spinge chi ne è affetto a cercare di controllarlo usufruendo degli effetti biochimici di tali molecole sul sistema nervoso centrale, in un disperato tentativo di auto-terapia: “la mia follia non è dovuta al bere ma il piuttosto il bere alla mia follia”, come afferma Edgar Allan Poe. Il malato cerca una via di uscita alla sua sofferenza trasformandola nell’euforia e nella tranquillità beata rispettivamente determinate dall’alcool e dagli oppioidi. Il percorso è ininterrotto a meno che si inneschi una terapia farmacologica che colpisca alle fonti quello che alimenta il bisogno dell’alcool e della droga, ossia il disturbo psichiatrico.

 

Prodena@libero.it

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