FEDONE

Platone

a cura di Giovanni Reale, Rusconi, 1997, pagg. 330, Lire 22.000

 

Sempre nella collana "Testi a fronte" (di cui fa parte anche il precedente libro) diretta dallo stesso Giovanni Reale, esce anche il Fedone l'opera che costituisce una tappa miliare nel pensiero occidentale. Platone fonda e giustifica qui in modo sistematico il concetto di "anima" creato da Socrate, inteso come capacità di intendere e di volere e come vera natura dell'uomo. Si tratta davvero di un concetto epocale, in quanto dalla sua accettazione o dalla sua negazione dipende il senso che l'uomo è disposto a dare a se stesso e alla sua esistenza. Epilogo drammaturgo della trilogia socratica che si apre con l'Apologia e prosegue con il Cretonne, il Fedone prende come spunto l'ultima giornata di vita di Socrate che si conclude, appunto, con la sua morte, dopo aver bevuto la cicuta. La scena si svolge in una cella del carcere di Atene, nella primavera del 399 a.C.

L'edizione, curata da Giovanni Reale, grande studioso di Platone e impegnato da più di un lustro sui temi specifici del Fedone, è preceduta da un suo saggio introduttivo. L'opera è completata, oltre che dall'originale greco "a fronte", da nuove note esplicative, dalle parole chiave e dallo schema del contenuto dell'opera, con in appendice una ricca bibliografia che riporta gli studi sul dialogo del XX secolo, nonché un inserto iconografico che riproduce tre gessi del Canova raffiguranti le scene cruciali del Fedone, presentate dallo stesso Reale.

 

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