ESTASI DELLA RAGIONE

Saggi su Schelling

Jean-François Courtine

Rusconi, 1998, pagg. 350, Lire 35.000

 

La formula "estasi della ragione" viene adoperata dal tardo Shelling per designare quel momento critico in cui il cammino della ragione, alla ricerca di un principio primo incondizionato, si arresta e in qualche modo si capovolge. Costretta ad uscire da se stessa, in preda allo stupore di fronte al semplice fatto dell'esistenza, la ragione può però accedere qui ad una diversa comprensione dell'assoluto. I dieci saggi che compongono questo libro - con premessa e traduzione di Giuseppina Strummiello - cercano di ricostruire il percorso che conduce Shelling a portare a compimento l'idealismo tedesco come sistema assoluto della soggettività, per prospettarne, tuttavia - proprio attraverso questa diversa esperienza della ragione - una possibile via d'uscita. Un percorso che, a partire dal dibattito giovanile con Honderlin e Fichte sul ruolo dell'intuizione intellettuale e sull'interpretazione del tragico, viene qui seguito nei suoi snodi teoretici fondamentali (la funzione dell'opera d'arte, il significato dell'istituzione universitaria, i concetti di tempo e storia, il processo della manifestazione divina) e che si configura, alla fine, come come un tentativo di ripensare criticamente l'intera tradizione metafisica.

 

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