L'ultimo libro di Corrado Piancastelli

IN UNA NOTTE COME QUESTA

HIBRIS Edizioni 365 pagg. 15 Euro

PREFAZIONE

                                                       di Daina Dini

Il volto dello Straniero nella visione della nuova metafisica.

 Mi trovo di fronte sulla scrivania, insieme all’ultimo lavoro di Corrado Piancastelli, l’impegno di scriverne una recensione.

Il libro è insolito, e necessita di un insolito esame. Infatti non si tratta propriamente di un libro, nel senso pragmatico-editoriale che siamo abituati ad attribuire al termine. Non è solo un saggio, né solo un romanzo, o una poesia, e neppure soltanto un testo di filosofia, ovvero è tutte queste cose insieme, ma è contemporaneamente molto di più: è un Libro nel senso biblico del termine, è un libro sapienziale.

E’ una poderosa metafora che si svolge su molteplici livelli, un proscenio su cui l’Autore mostra Sé con la splendida e pura nudità di un seno che nutre, ed attraverso il Sé  manifesto, reclama diritto di esistenza per tutti i nostri singoli Sé tanto dolorosamente negati. Più che un libro è un Attraversamento, di cui l’Autore - ma preferirei chiamarlo Maestro- è il Pontifex, colui che ti consente il guado. E’ contemporaneamente uno Strumento, perchè dalla sua lettura - ed il lettore ne sia avvertito - non si esce indenni.

Sul piano formale si parte da quello che è definito l’onere della dimostrazione, passaggio inevitabile nella nostra epoca malata di scientismo esasperato, ma parimenti doveroso nei confronti della verità e realtà di quell’ambito interiore che, come si dichiara, se esiste deve pur dare segno di sé.

Verità e realtà sono due termini troppo forti per la cultura del pensiero debole, del minimalismo e del riduzionismo più efferato che contraddistingue il nostro tempo, ma è proprio per questo che vanno provocatoriamente usati, perchè gli unici adatti all’ambito ontologico che qui si va ponendo non solo come fondata ipotesi, non solo come inevitabile deduzione di passaggi logicamente coerenti e corretti, ma come autentica ed inarrestabile manifestazione di Sé che continuamente tracima dalla maschera trasparente della parola, incontenibile. In un fluire ampio di citazioni e collegamenti che in una rete ben disposta passa in rassegna critica filosofia, neuroscienza, psicologia, fisica, vengono esaminate tutte le principali teorie riduzionistiche che definiscono l’interiorità e tutte le sue manifestazioni come mero epifenomeno, dove tutto l’ambito qualitativo che fa dell’essere umano un unicum sul pianeta, viene ricondotto a pura  surfetazione neuronale, colmando il gap che ad ogni evidenza ci separa dal resto della natura, semplicemente negandolo tout court.

Il pensiero di Husserl fornisce linguaggio e base di partenza per distinguere le varie fasi dell’Ego, da quello fenomenologico, proiettato al timone dell’esperire se stesso, a quello trascendentale che si rispecchia nella straordinaria figura dello Straniero in un riconoscimento innamorato e timoroso che evoca il tremendum dell ‘apparizione dell’oltre nell’esperienza mistica e sciamanica. 

Il pensiero di Cartesio viene finalmente riassunto alla sua giusta prospettiva, restituendo meritato rispetto, vigore e dignità ad una visione dualistica che negli ultimi anni è stata assunta quale emblema negativo da parte di una scienza della coscienza programmaticamente volta a destituire di ogni validità l’ambito metafisico.

Le citazioni di Heidegger, Sartre, Derrida, Levinas si susseguono in un ricamo prezioso la cui trama, poco alla volta, si irrobustisce assumendo il senso della dimostrazione.

Contemporaneamente, e siamo al livello sostanziale, come sulla intelligente tela del ragno compare la poesia delle gocce di pioggia che rifrangono al sole i colori dello spettro, in un tutt’uno spettacolare, si interpone all’onere della dimostrazione la voce d’anima dell’Autore-Maestro, che sussurra e grida e rivendica la realtà e verità della propria esistenza, il diritto di affermarla, la consapevole possibilità che non sia indispensabile guardare qualcosa dal microscopio per considerarla reale, e dunque la validità probante del lavoro di autocoscienza e di ricerca interiore.

E così, mentre si dà pane al nostro emisfero sinistro, per il quale la razionalità è l’unico nutrimento, insieme si sollecita il nostro emisfero destro, con la visionarietà dell’immagine, la suggestività della metafora, la passionalità inimitabile del vissuto reale, per cui qualcosa si sommuove dentro di noi, un desiderio, un trasporto sublimemente erotico verso una dimensione che non conosciamo, o forse qualcuno conosce, ma che evoca in tutti ondate di nostalgico desiderio.

Entriamo dunque nel livello iniziatico, e qui si compie il mistero, e si verifica l’efficacia dello strumento: chiunque abbia seguito con tutta l’anima questo percorso sapienziale, ad un tratto si accorge della propria vibrante partecipazione, e comprende che il Libro non sta più parlando della cultura, delle contraddittorietà della filosofia e della scienza contemporanee, e neppure delle esperienze estatiche del Maestro, ma sta parlando profondamente di Se Stesso, e dunque il Libro diviene Specchio, diviene lo Straniero per ciascuno di noi, la voce interiore che parla il silenzio della presenza assoluta a Sé.

Non sempre si riceve un tale dono. In altri tempi e spazi si salivano le montagne sacre, si bussava a volte invano alle porte dei monasteri, si assumevano droghe, si compivano danze rituali, si chiedeva e non sempre si otteneva risposta.

Non è facile ottenere un simile dono.

Pure in questo Libro è stato trasfuso qualcosa, qualcosa che resterà al di là delle mode intellettuali, delle scoperte scientifiche o delle costruzioni filosofiche, al di là di altri tempi e di altri spazi, perchè in questo Libro è presente, leggibile, evidente e sensibile la maggiore quantità d’anima che il. nostro povero linguaggio riesca a convogliare, ma tuttavia sufficiente a far entrare in risonanza per ciascuno di noi lontani ma presentissimi echi interiori, e miglior dimostrazione di questa il nostro Amico-Autore-Maestro non poteva dare, e dì questo gli saremo per sempre debitori.

  

Prodena@libero.it

Home