AUGURI  A  NOSTRI  AMICI  VISITATORI  

GUERRE SANTE NEL  2001  CHE  CI  HA  LASCIATO

=========

di Corrado Piancastelli

   Usciamo da un anno terribile e contemporaneamente felice. Terribile perché sono morte migliaia di persone e altre continueranno a morire attraverso la strana guerra fra Bush e Bin Laden (meglio sarebbe dire fra interessi mascherati da valori occidentali e valori fondamentalistici laico-religiosi;   felice perché  dopo secoli di disincanto e di ignavia stiamo finalmente prendendo coscienza che esistono diritti inalienabili alla libertà e diritti civili che nessuna religione può permettersi di alienare. Da noi occidentali - salvo i conservatori irriducibili - il Medioevo, insomma, é finito nel cuore di tutti e l'illuminismo della ragione é l'unico valore intorno al quale si può costruire, per chi vuol credere, la speranza e la fede sui valori interiori: nel Vecchio Testamento é scritto che Dio fece l'uomo intelligente, a sua immagine e somiglianza, non lo fece subordinando la ragione alla fede irrazionale.

    Ciò nonostante la storia umana contiene, oggi come nel passato, l'orribile eresia di essersi svolta e di svolgersi nel nome di Dio.

    Nel nome del Dio cristiano, infatti, trucidammo in America, con i conquistadores cattolici, ben 150 milioni di nativi, nel nome dello stesso dio altri milioni di innocenti furono massacrati nei paesi musulmani dai crociati del Papa, in Europa il nazismo ha ucciso milioni di ebrei.

    Nel nome di Dio o di Allah (che significa sempre Dio, lo stesso Dio in cui crediamo noi, non un altro!) i terroristi cattolici e quelli protestanti irlandesi continuano a uccidersi fra loro, in Bosnia cristiani e musulmani hanno entrambi compiuto eccidi efferati, violentato donne, massacrato vecchi e bambini.

    Nel nome della guerra santa i fondamentalisti kamikaze islamici nel settembre corso hanno abbattuto le torri di New York, ma la civile America di Bush con i suoi aerei dalla "precisione geometrica", ha ucciso migliaia di civili innocenti senza riuscire a uccidere Bin Laden. Palestinesi ed ebrei, sempre pensando ciascuno di rappresentare il bene contro il male, esplodono pallottole e bombe gli uni in faccia agli altri. Nel nome del bene e nel nome di Dio contro la razza inferiore dei gialli, gli Stati Uniti gettarono a Hiroshima e a Nagasaki bombe atomiche per piegare gli infedeli giapponesi: ancora oggi c'é gente che ha nel corpo e nella mente le ferite fisiche e morali di allora, dopo ben cinquant'anni. 

    Stiamo prendendo finalmente coscienza che stiamo diventando animali, che viviamo, tutti, nell'egoismo delle nostre case riscaldate e dei nostri pranzi natalizi, considerando estranei gli inquilini della porta accanto, se non addirittura nemici perché magari non ci salutano quando ci incontrano per le scale? Stiamo prendendo coscienza che i nostri fondamentalismi religiosi valgono tal quale quanto quelli islamici, né più né meno?

    Se é così abbiamo fatto un passo avanti ed é solo triste dover constatare che per questo risveglio ci voleva la maniera forte e spregevole di un terrorista come Bin Laden (sempre se é stato lui!) e il sacrificio di tanti morti  direttamente innocenti ma indirettamente colpevoli, quanto noi, di non capire che la miseria altrui e l'insignificanza sociale sono una miccia continuamente sospesa sulla testa degli occidentali cresciuti nel benessere.

    La realtà é che noi siamo bravissimi in teoria a siamo straordinariamente inetti nel realizzare, nella vita concreta,  il cambiamento verso i diritti del prossimo, predisponendoci internamente ad entrare in un rapporto dialettico di simbiosi e di scambio e anche di modifica reciproca delle rispettive credenze, se da queste derivano negazioni di libertà e sottomissione alle volontà altrui.

    Per il 2002 auguro a tutti noi, anche a nome dei Collaboratori di "Uomini e Idee" di ritrovare il senso smarrito della nostra umanità, della nostra ragione, della nostra capacità spirituale smarritasi fra i meandri dei materialismi che ci circondano dappertutto senza che neppure ce ne accorgiamo.

                                                                                                   

Prodena@libero.it

Home