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Tagore (Rabindranath Thakur) 1861-1941 Scrittore indiano di lingua bengali. Nacque in una famiglia di grandi tradizioni culturali che si ispirava alle Upanishad e tendeva al superamento delle barriere religiose e confessionali. Viaggiò a lungo in Europa interessandosi particolarmente di letteratura e di musica. Nelle opere scritte dopo il suo ritorno in India si manifesta la visione del mondo che Tagore conservò per tutta la vita: una visione positiva e colma di amore, dove l'aspirazione all'infinito, alla realtà suprema e permanente di Dio non si risolve nel rifiuto del mondo sensibile e nell'ascesi, ma nell'immedesimazione con la bellezza e la varietà della natura, nella partecipazione alle vicende degli esseri, nella certezza della presenza del divino in ogni cosa. Ogni popolo, secondo Tagore, con le sue tradizioni reca un contributo insostituibile all'umanità. Nel 1901 creò un ambiente educativo per bambini, ispirato alla sua visione unitaria della formazione dell'individuo, in cui le discipline intellettuali dovevano integrarsi armonicamente con lo sviluppo dei sentimenti, con l'adesione alla realtà naturale, con la pratica artigianale. Più tardi creò anche un'università internazionale basata sugli stessi principi. Per finanziare queste iniziative impiegò sia le sue proprietà sia il ricavato del premio Nobel ricevuto nel 1913.
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