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Da: LA
FABBRICA DEL CONSENSO
Di Noam Chomsky
"Il postulato democratico è
che i media sono indipendenti e hanno il compito di scoprire e di
riferire la verità, non già di presentare il mondo come i
potenti desiderano che venga percepito.
I responsabili dei media
affermano che le loro scelte sul terreno dell'informazione sono
frutto di criteri imparziali, professionisti e oggettivi e sono
confortati in questa loro pretesa dalla comunità intellettuale.
Ma se i potenti sono in grado di fissare le premesse del discorso,
di decidere che cosa la popolazione in generale deve poter vedere,
sentire e meditare, e di "dirigere" l'opinione pubblica
medianti regolari campagne di propaganda, il modello tipico di
come il sistema deve funzionare è in netto contrasto con la
realtà."
"I mass media come sistema
assolvono la funzione di comunicare messaggi e simboli alla
popolazione. Il loro compito è di divertire, intrattenere e
informare, ma nel contempo di inculcare negli individui valori,
credenze e codici di comportamento atti a integrarli nelle
strutture istituzionali della società di cui fanno parte. In un
mondo caratterizzato dalla concentrazione della ricchezza e da
forti conflitti di classe, per conseguire questo obbiettivo
occorre una propaganda sistematica. Nei paesi in cui le leve del
potere sono nelle mani di una burocrazia statale, il controllo
monopolistico dei mass media, spesso integrato da una censura
ufficiale, attesta in modo trasparente che essi servono i fini di
un'elite dominante. "
A
conferma delle tesi dello scrittore nel volume sopracitato scritto
con dovizia di particolari e documenti ufficiali sapientemente
esposti in ben 500 pagine, ecco in sintesi il contenuto del documento denunciato
dall'ex ministro Pecoraro Scanio. E' datato 12 ottobre 1990 scritto su carta intestata del servizio politiche
dei consumatori ed è indirizzato a tre funzionari; porta anche un
codice: n\169
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Bisogna
avere un atteggiamento freddo per non provocare reazioni
sfavorevoli sul mercato, non bisogna più parlare di BSE. Questo
punto non deve figurare all'ordine del giorno.
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Chiederemo
ufficialmente alla Gran Bretagna di non pubblicare più i
risultati delle ricerche
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Modificare
la decisione della commissione sulle carcasse senza nervi
altrimenti l'Irlanda fallirà. L'elemento nuovo, infatti, è che
l'Africa del nord e altri paesi terzi chiedono carcasse senza
nervi sia di provenienza britannica che da l'Irlanda e il 40%
delle esportazioni irlandesi sono dirette in Africa del nord
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Sul piano
generale bisogna minimizzare questo affare BSE praticando la
disinformazione. Meglio dire che la stampa ha la tendenza ad
esagerare
Il documento sarebbe firmato Gerard De Castille del servizio protezione consumatori. La lettera
è indirizzata a Peter
Prendergast, funzionario irlandese che oggi dirige il servizio
politiche per i consumatori. A Karl
Darlebo-Larsen e a Djimenes-Beltran
che invece non risultano più in servizio
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